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Tavola pitagorica
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Schede da stampare
🎉 Coloriamo la tavola!☆ ☆ ☆ ☆ ☆

Cos'è la tavola pitagorica e come si legge

La tavola pitagorica è una tabella a doppia entrata che raccoglie in un unico schema tutte le moltiplicazioni: sulla prima riga e sulla prima colonna ci sono i numeri da 1 a 10 (o 12), e in ogni cella si trova il loro prodotto. Per leggere 7×8 si segue la riga del 7 fino alla colonna dell'8: la cella d'incrocio mostra 56.

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Consiglio: stampa la versione completa da appendere come schema di consultazione, e quella vuota da far compilare al bambino. Compilarla è uno dei modi più efficaci per memorizzare le tabelline.

È simmetrica

7×8 e 8×7 danno lo stesso risultato: la tavola è specchiata lungo la diagonale, quindi le combinazioni da imparare sono la metà.

La diagonale

Sulla diagonale ci sono i quadrati: 1, 4, 9, 16, 25... cioè 1×1, 2×2, 3×3 e così via.

Schemi e colori

La colonna del 5 finisce sempre per 0 o 5; quella del 10 aggiunge uno zero. Notare gli schemi aiuta la memoria.

Da completare

La versione vuota trasforma la tavola in un esercizio: ottimo ripasso prima di una verifica sulle tabelline.

Perché si chiama «pitagorica»?

Il nome viene da Pitagora, il matematico greco del VI secolo a.C., a cui la tradizione attribuisce questo modo di disporre i prodotti — anche se tabelle simili esistevano già presso i Babilonesi, incise su tavolette d'argilla. È una curiosità che ai bambini piace molto: lo schema appeso sopra la scrivania ha più di duemila anni e funziona ancora esattamente allo stesso modo.

Fino al 10 o fino al 12?

Nella scuola italiana le tabelline si imparano fino al 10, perché il nostro sistema di numerazione è decimale: è la versione da scegliere per i compiti. La versione fino al 12 è lo standard delle scuole inglesi e americane (dozzine, orologio, mesi) e può essere un bell'allenamento in più per chi ha già memorizzato le prime dieci: il 6×11 o il 12×12 non spaventano un bambino che sa già come funziona la tavola.

Consultare, costruire, ricordare: le tre vite della tavola

La tavola pitagorica è utilissima, ma il suo scopo finale è sparire. Il percorso sano ha tre tappe. All'inizio (classe seconda) è uno schema da consultare: appesa al muro, serve a verificare i risultati e a scoprire le regolarità. Poi diventa uno strumento da costruire: la versione da completare, compilata riga per riga, è uno dei modi più efficaci in assoluto di memorizzare le tabelline, perché il bambino le ricava invece di riceverle. Infine (metà della terza) va gradualmente tolta: se durante le verifiche l'occhio corre ancora alla parete, la memorizzazione non è completa — a quel punto meglio le schede di esercizi sulle tabelline, dove la risposta va ricordata e non trovata.

Un gioco che accelera la memorizzazione: dare la caccia ai numeri che nella tavola compaiono più volte. Il 24 spunta quattro volte (3×8, 4×6, 6×4, 8×3), il 36 addirittura in tre coppie diverse. Cercarli è divertente e prepara, senza dirlo, il concetto di divisore che arriverà in quarta e quinta.

Domande frequenti sulla tavola pitagorica

Cos'è la tavola pitagorica?

È una tabella a doppia entrata con i numeri da 1 a 10 (o 12) su riga e colonna e i loro prodotti nelle celle. All'incrocio tra il 7 e l'8 si legge 56.

Come si legge la tavola pitagorica?

Si sceglie un numero sulla prima riga e uno sulla prima colonna: il punto in cui si incrociano dà il risultato. Essendo simmetrica, 7×8 e 8×7 sono uguali.

Perché si chiama tavola pitagorica?

Prende il nome da Pitagora, il matematico greco a cui la tradizione attribuisce questa disposizione dei prodotti, anche se schemi simili erano già usati dai Babilonesi. È uno degli strumenti didattici più antichi ancora in uso.

A cosa serve la versione da completare?

È il passaggio intermedio tra consultare la tavola e sapere le tabelline a memoria: compilandola riga per riga il bambino ricava i risultati invece di leggerli, e la memorizzazione è molto più solida. Ottima anche come ripasso prima di una verifica.

Meglio la tavola fino al 10 o fino al 12?

Per la scuola italiana serve quella fino al 10. La versione fino al 12, standard nelle scuole anglosassoni, è un buon extra per chi ha già memorizzato le prime dieci tabelline.

È gratis da stampare?

Sì: versione completa o vuota da completare, fino al 10 o al 12, in A4 o PDF, senza registrazione. Puoi anche modificare i numeri per creare varianti.

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